giovedì 16 maggio 2013

Dieta Mediterranea


Quando parliamo di dieta mediterranea ci riferiamo allo stile alimentare che caratterizzava le popolazioni del bacino del mediterraneo: Francia, Italia, Marocco e Grecia
La base di questo tipo di dieta erano soprattutto vegetali, cereali non raffinati e frutta secca, il tutto condito con abbondanti erbe aromatiche (salvia, origano, rosmarino sono tipiche del bacino mediterraneo e sono ricche di antiossidanti) e olio extra vergine di oliva. Occasionalmente venivano consumati alimenti di origine animale come pesci ( provenienti dal mar Mediterraneo come dentice, acciuga, aguglia, cozze, latterini, sarago, sardine, triglie ecc...) uova e latticini in quantità moderate
La carne rossa e i dolci erano consumati raramente e in genere in occasioni particolari come festività e banchetti.
Un aspetto da non sottovalutare, è che la maggior parte della popolazione seguiva uno stile di vita fisicamente attivo, ben lontano dallo stile di vita a cui siamo abituati noi oggi.

Questo tipo di dieta salì alla ribalta intorno agli anni '50-60 del secolo scorso, grazie ad un biochimico americano, Ancel Keys.  Trovandosi in Italia per motivi di studio, Keys,  ebbe modo di notare che nelle regioni del sud l'incidenza di patologie cardiovascolari era molto inferiore rispetto al suo paese di origine.
Monì Toplou - Creta
A quei tempi infatti, in America, Ancel aveva contribuito molto con i suoi studi a comprendere le basi fisiopatologiche dell'ipercolesterolemia e di alcune patologie cardiache.
Dopo il viaggio in Italia, partì anche alla volta di Creta dove constatò che le patologie cardiovascolari erano quasi inesistenti nonostante la popolazione seguisse una  dieta ricca di grassi.
Dopo questi viaggi venne avviato il famoso "Seven Countries Study"; uno studio comparativo dei regimi alimentari di 14 campioni di soggetti di età compresa tra 40 e 59 anni, per un totale di 12.000 casi, in sette paesi di tre continenti (Finlandia, Giappone, Grecia, Italia, Olanda, Stati Uniti e Jugoslavia). 
I dati raccolti parlavano chiaro: tra le popolazioni del bacino del Mediterraneo, che si cibavano in prevalenza di pasta, pesce, prodotti ortofrutticoli e utilizzavano esclusivamente olio d’oliva come condimento, la percentuale di mortalità per cardiopatia ischemica era molto più bassa in confronto ai soggetti di paesi come la Finlandia, dove il regime alimentare quotidiano includeva molti grassi saturi (burro, strutto, latte, carne rossa).
Dopo Ancel Keys, molti altri ricercatori hanno studiato questo tipo di dieta e grazie a loro, oggi sappiamo che, questo stile alimentare non solo è efficace nel prevenire patologie cardiovascolari, ma anche diabete, obesità, alcuni tipi di tumori, e sembra migliorare la funzionalità cerebrale (le diete a base vegetale sono utili nella prevenzione di Malattia di Parkinson e Alzheimer)
Purtroppo oggi anche le popolazioni del Mediterraneo hanno abbandonato in parte questo stile di vita, privilegiando grassi e proteine animali (un tempo non a disposizione di tutta la popolazione), prodotti industriali e preconfezionati e soprattutto sedentarietà. Purtroppo gli effetti sulla salute sono sotto gli occhi di tutti; in Italia obesità, sovrappeso e diabete sono in aumento, soprattutto tra i bambini.

Oggi vanno di moda molte "diete: Dukan, Zona, Atkins, Macrobiotica, Tisanoreica, del pompelmo  e chi più ne ha più ne metta...
Il mio consiglio è di imparare a riscoprire le nostre radici (la dieta mediterranea ha più di 5000 anni ed è stata recentemente dichiarata dall'UNESCO patrimonio immateriale dell'umanità) conoscere e utilizzare i prodotti locali, riscoprire il piacere della frugalità a tavola concedendosi saltuariamente qualche piacere in più e soprattutto cercando di fare attività fisica almeno 30 minuti tutti i giorni. 

Questo è quello che scriveva Ancel Keys dopo essersi trasferito nel Cilento:
"Margaret ed io traiamo piacere nel camminare, abbiamo cominciato anche la raccolta delle olive, abbiamo 80 alberi di olive e 75 di agrumi. Abbiamo learancealbicoccheperemandariniprugne e quattro alberi di meleche producono solo una mela di tanto in tanto. Anche noi abbiamo i kumquat e il chinotto. Tu probabilmente non conosci il chinotto. È un agrume, più rosso del mandarino e cresce su di un bellissimo albero, produce molti frutti e se ne ricava una meravigliosa marmellata”.



Fonti:
- deLorgeril M, Salen P. (2006), The Mediterranean diet in secondary prevention of coronary heart disease. Clin Invest Med; 29(3): 154-158
- Estruch R., Ros E. et al., (2013), Primary Preventionof cardiovascular disease with a mediterranean diet. N Med J Engl.
- The eating pattern of the Mediterranean Diet Pyramid. Oldways website. http://oldwayspt.org/resources/heritage-pyramids/mediterranean-pyramid/ overview. Ultimo Accesso  16 Maggio 2013

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