mercoledì 22 ottobre 2014

Come prevenire il cancro al seno




Ogni anno in Italia si scoprono 45.000 nuovi casi di cancro della della mammella. Negli ultimi anni l'incidenza è aumentata del 14%.Questa patologia oncologica è la prima causa di tumore nelle donne. 
Il tumore al seno è correlato agli ormoni sessuali, e i fattori di rischio che incidono sulla probabilità di ammalarsi sono leggermente diversi tra  donne in menopausa e non.
La sopravvivenza per questa patologia può variare dal 50 al 90% in base a quando viene diagnosticata. In molti paesi (come anche l'Italia), l'applicazione di protocolli di screening (come la mammografia) ha ridotto notevolmente la mortalità perché è possibile diagnosticare la malattia in uno stadio precoce, rendendo più efficaci le cure.
I fattori di rischio per il cancro alla mammella sono sia ereditabili (concorrono dal 5 al 27% del rischio a seconda della variante genetica) che ambientali, i quali rappresentano una variabile importante.




Diversi fattori non legati completamente allo stile di vita concorrono ad aumentare il rischio di cancro alla mammella tra cui:

  • Menarca (prima mestruazione) precoce
  • Menopausa in tarda età
  • Primo parto dopo i 30 anni
  • Non aver mai allattato
  • Esposizione, sopratutto durante l'infanzia e l'adolescenza, a radiazioni ionizzanti
  • L'uso della pillola anticoncezionale può aumentare temporaneamente il rischio. Tuttavia il rischio sembra scomparire progressivamente quando se ne sospende l'utilizzo.
Per quanto riguarda l'alimentazione e lo stile di vita i fattori di rischio accertati sono:

Il consumo di bevande alcoliche. Alcune sostanze derivanti dal metabolismo dell'alcol, tra cui l'acetaldeide,  hanno dimostrato un effetto cancerogeno sull'uomo.
Un numero consistente di studi ha riscontrato una relazione tra consumo di bevande alcoliche e insorgenza di tumore alla mammella, sia nelle donne in età fertile che dopo la menopausa. Il rischio è influenzato dalla dose consumata; ogni 10 g di etanolo consumato al giorno il rischio aumenta del 10%.


"Chi consuma abitualmente bevande alcoliche dovrebbe limitarsi ad un consumo saltuario in moderate quantità. Le donne che non riescono a rinunciare al vino ai pasti dovrebbero limitarsi a non più di 1 bicchierino piccolo al giorno. 1 bicchierino di vino da 125 ml contiene mediamente 12 g di etanolo"

Obesità e sovrappeso. Il tessuto adiposo influenza il livello di alcuni ormoni circolanti nel nostro organismo.  Tra questi, i principali sono l' insulina, l' IGF-1 (Insulin-like growth factor 1) e alcuni ormoni sessuali, tra cui gli androgeni
Queste alterazioni ormonali, attraverso diversi e complessi meccanismi fisiopatologici, favoriscono la carcinogenesi e riducono i fenomeni di morte cellulare programmata, ovvero  uno dei meccanismo che il corpo mette in atto per eliminare potenziali cellule cancerose.
Diversi studi hanno inoltre confermato che, un eccessiva presenza di grasso corporeo attiva diversi meccanismi infiammatori che possono favorire lo sviluppo di possibili cellule cancerose. 
La distribuzione del grasso sembra giocare un ruolo non trascurabile, l'accumulo di grasso in sede addominale sembra aumentare maggiormente il rischio per gli stessi meccanismi descritti sopra. 

"Cerca di mantenere costante il tuo peso corporeo facendo tutti i giorni attività fisica e pesandoti regolarmente. Impara a misurare anche la  tua circonferenza vita, essa deve essere inferiore a 80 cm. Se noti un aumento progressivo del tuo peso, evita diete drastiche ma rivolgiti ad un professionista qualificato per uno schema alimentare o un percorso di educazione alimentare"
Consumo eccessivo di carni rosse. Il consumo eccessivo di carni rosse e trasformate è sicuramente un fattore di rischio importante per i tumori dell'intestino, mentre molti studi non avevano riscontrato una relazione consistente con il cancro della mammella.  
Un recente studio pubblicato nel 2010 dell' Harvard school of public health sostiene che le giovani donne che consumano 1 porzione di carne rossa al giorno ( tra cui anche salumi e insaccati) hanno un 22% di rischio in più di ammalarsi di cancro alla mammella rispetto a coloro che la consumano una volta a settimana. Soprattutto per quanto riguarda il consumo durante l'infanzia e l'adolescenza. Sembra infatti che durante quel periodo, le ghiandole mammarie siano più suscettibili ai possibili effetti cancerogeni della carne rossa. Oltre alla possibile presenza di ormoni della crescita nelle carni di allevamento, una delle problematiche principali legate al consumo di carne rosse riguarda la ricchezza in questo alimenti di creatina; un amminoacido importante ma che durante la cottura viene convertito in un ammina eterociclica in grado di indurre modificazioni genetiche e aumentare il rischio di cancro ad alcuni organi. 

"Se vuoi consumare la carne rossa limitala ad un 1 volta a settimana, avendo cura di scegliere prodotti di qualità non allevati intensivamente (ci sono diverse realtà locali). Preferisci come fonte proteica alternativa legumi di vario tipo (anche soia in moderate quantità), frutta secca a guscio, pesce ricco di omega 3 possibilmente non da allevamento intensivo, uova biologiche, pollo da allevamento biologico all'aperto."

Qualche ulteriore consiglio in più per prevenire il cancro alla mammella:
  • Segui i principi di una dieta mediterranea ovvero una-due porzione di verdura ad ogni pasto principale, 2-3 porzioni di frutta al giorno, cereali integrali in chicco (non solo pasta e pane quindi ma anche farro, orzo, riso integrale, miglio, grano saraceno, sorgo, segale ecc...) e olio extra vergine di oliva come condimento
  • Pratica regolarmente 3 ore di esercizio fisico alla settimana. Cerca ogni giorno occasioni per camminare e far lavorare i muscoli.
  • Taglia drasticamente il consumo di alimenti ricchi di grassi saturi (anche vegetali come palma e cocco) e grassi idrogenati. Si trovano in molti prodotti industriali: biscotti, focacce, panini, pane in cassetta, cereali da colazione, merendine, torte, piatti già pronti, creme spalmabili, cioccolatini ecc Opta per prodotti fatti in casa oppure da un fornaio di fiducia che utilizzi materie prime di ottima qualità 
  • Consuma tutti i giorni una piccola quantità di semi di lino macinati. Sono ricchi di lignani, potenti sostanze anticancro. Efficaci soprattutto nella prevenzione di cancro alla mammella e alla prostata.
  • Varia nella scelta di frutta e verdura, più colori ci sono nel piatto e meglio è. Preferisci frutta e verdura di stagione a filiera corta possibilmente biologica. Abituati a consumare sia verdura cruda che verdura cotta poiché a biodisponibilità di vitamine e fito-composti cambia.
  • Ultimo consiglio, ma non meno importante: NON FUMARE. Il fumo di sigaretta aumenta il rischio di molti tumori tra cui al seno. 









Fonti:


-World Cancer Research Fund / American Institute for Cancer Research. Continuous Update Project Report. Food, Nutrition, Physical Activity, and the Prevention of Breast  Cancer. 2010
- Maryam S Farvid et al., (2010), Dietary protein sourcesin early adulthood and breast cancer incidence: prospective cohort study, BMJ 2014;348:g3437 doi: 10.1136/bmj.g3437 
- Kruk JCzerniak U., 2013, Physical activity and its relation to cancer risk: updating the evidenceAsian Pac J Cancer Prev.;14(7):3993-4003.
Lemanne DCassileth BGubili J. (2013), The role of physical activity in cancer prevention, treatment, recovery, and survivorship., Oncology (Williston Park). 2013 Jun;27(6):580-5.






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