mercoledì 14 ottobre 2015

Zuppa di borlotti, farro e topinambur

Zuppa di farro, fagioli borlotti e topinambur


 Questa zuppa è deliziosa e molto "riscaldante". Se c'è una cosa che amo dell'autunno e dell'inverno è inventarmi sempre qualche nuova zuppa da proporre in casa! Sono "zuppa dipendente". Se preparate in anticipo mi risolvono la serata quando faccio tardi in ambulatorio! Inoltre le zuppe permettono di recuperare i sali minerali e le vitamine che si disperdono nell'acqua con la cottura di cereali e verdure. Ecco una delle mie preferite, fatta con un ingrediente che adoro e di cui vi parlo in fondo all'articolo! Buon appetito e buona lettura ;-)


Ingredienti per 4 persone:
200 g di topinambur
2 carote
1 cipolla rossa oppure 2 scalogni
1 spicchio di aglio
400 g di fagioli borlotti già cotti
200 g di farro
1 L di brodo vegetale
sale marino integrale e pepe q.b
rosmarino e alloro a piacere



Preparatevi e tenete in caldo il vostro brodo vegetale. Pulite e tagliate a quadratini non troppo piccoli le carote e il topinambur. Nel frattempo preparate un trito di aglio, cipolla (o scalogno) e rosmarino. Fatelo rosolare per qualche minuto in una pentola con un filo di olio di oliva e acqua. Quando la cipolla sarà appassita, aggiungete le carote e il topinambur. Tostate per qualche minuto e dopodiché aggiungete il brodo vegetale e  i fagioli. Prelevate metà delle verdure e fagioli (senza il brodo) e mettete da parte mentre frullate  il brodo con le verdure rimaste nella pentola. 
"Il topinambur aiuta ad assorbire il calcio di cui i fagioli sono notoriamente ricchi!"
Quando la zuppa riprende il bollore, aggiungete le verdure che avevate precedentemente prelevato insieme al farro e ad un paio di foglie di alloro. Cuocete il farro per almeno 30 minuti rigirando spesso. (se necessario aggiungete qualche mestolo di brodo caldo in più). A fine cottura togliete le foglie di alloro e servite la zuppa ben calda con un filo di olio extravergine di oliva a crudo e una spolverata di pepe o peperoncino.



Che cos'è il topinambur?

Il topinambur anche noto come carciofo di Gerusalemme è una pianta  con dei bei fiori arancioni che cresce in molti luoghi incolti, anche nel nostro paese. Quando la pianta secca (in autunno-inverno) si può consumare la radice, un tubero ricco di sali minerali (soprattutto ferro) e carboidrati. Il suo sapore è molto simile al carciofo ed è un ottima alternativa alle patate.
Gli effetti benefici del topinambur sono sopratutto da attribuire ad un tipo di carboidrato chiamato inulina, abbondante anche in asparagi, aglio e cicoria.

  • Gli studi di Roberfroid  e di  Gibson  del 1995 hanno dimostrato come l'inulina abbia nell'uomo un ottimo effetto prebiotico, andando a stimolare la crescita selettiva di bifidobatteri nel colon. Un buon numero di bifidobatteri nell'intestino inibisce l'insediamento di specie patogene.  Inoltre i i bifidobatteri  contribuiscono alla riduzione della colesterolemia, dell'ammonio nel sangue (utile per chi soffre di insufficenza epatica), producono vitamine del gruppo B e hanno effetto immunomodulante (un intestino sano è la prima regola per chi soffre di patologie autoimmuni). 
  • L'inulina sembra ridurre anche la glicemia, si tratta di un ottima fibra per le persone diabetiche
  • L'inulina, come molti oligosaccaridi, riduce la costipazione. Fate però attenzione; alcune persone con disbiosi intestinale o sindrome dell'intestino irritabile dovrebbero prima eseguire un percorso di pulizia e riequilibrio della flora intestinale con un professionista, altrimenti i cibi ricchi di inulina (e altri frutto-oligosaccaridi) potrebbero causare eccessiva flatulenza.
  • E' stato inoltre dimostrato che l'inulina nell'uomo migliora l'assorbimento del calcio, quindi ottima da abbinare a cibi ricchi di calcio.


Fonti:
-Coudray C,et al.,(1997) Effects of soluble or partly soluble dietary fibres supplementation on absorption and balance of calcium, magnesium, iron and zinc in healthy young men; Eur. J. Clin. Nutr. 51 375–380
-Gibson G R, et. al., (1995), Selective stimulation of bifidobacteria in the human colon by oligofructose and inulin; Gastroenterology 108 975–982
-Miller-Catchpole R (1989) Bifidobacteria in clinical microbiology and medicine; in Biochemistry and physiology of bifidobacteria (eds) A Bezkorovainy and R Miller-Catchpole (Boca Raton: CRC Press) pp 177–200
-Rumessen JJ. et al., (1990), Fructans of Jerusalem artichokes: intestinal transport, absorption, fermentation, and influence on blood glucose, insulin, and C-peptide responses in healthy subjects.Am J Clin Nutr. 1990 Oct;52(4):675-81.

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